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Mantide di Corso Casale: la storia di Caterina Sagoleo
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La Mantide di Corso Casale: Caterina Sagoleo e il duplice omicidio che sconvolse Torino

una porta sulla scena di un crimine

La storia di Caterina Sagoleo, soprannominata la Mantide di Corso Casale: le morti di Evasio De Martini e Giuseppina Molinas nella Torino del 1957 e la condanna all’ergastolo.

Nel 1957, un appartamento al numero 95 di corso Casale, a Torino, diventò il centro di una vicenda di cronaca nera fatta di relazioni sentimentali, interessi economici e due morti. La protagonista era Caterina Sagoleo, ricordata decenni dopo con il soprannome di “Mantide di Corso Casale”.

Nell’abitazione Sagoleo affittava alcune camere e attorno a lei gravitava un ristretto gruppo di uomini e conoscenti. Tra questi c’era Evasio De Martini, settantenne che il 10 aprile 1957 morì nell’appartamento dopo essere stato asfissiato dal gas proveniente dal fornello della cucina. Quella morte sarebbe successivamente diventata uno dei punti centrali del processo contro Sagoleo.

volante della polizia
volante della polizia – newsmondo.it

La Mantide di Corso Casale: le due morti di corso Casale

Secondo quanto stabilito successivamente dalla Corte d’Assise di Torino, quella di De Martini non fu una morte accidentale. Sagoleo venne ritenuta responsabile di averlo ucciso con il gas. L’uomo l’aveva inoltre indicata come erede delle proprie sostanze, circostanza che entrò nella ricostruzione giudiziaria del caso.

Poco più di tre mesi dopo, il 27 luglio 1957, nello stesso appartamento morì Giuseppina Molinas, quarantenne e moglie di uno degli uomini con i quali Sagoleo aveva una relazione.

La donna venne aggredita violentemente con un martello. Le ricostruzioni dell’epoca riferirono di decine di colpi al capo. Secondo la ricostruzione accolta in giudizio, Molinas nutriva sospetti sulla precedente morte di De Martini e rappresentava contemporaneamente un ostacolo alla relazione tra Sagoleo e suo marito.

Il secondo delitto fece crollare definitivamente il particolare equilibrio che si era creato nell’appartamento di corso Casale e portò alla vicenda giudiziaria di Caterina Sagoleo.

Il processo e la condanna all’ergastolo

Il processo arrivò davanti alla Corte d’Assise di Torino. La difesa contestò la responsabilità di Sagoleo nella morte di De Martini e, per l’uccisione di Molinas, cercò di sostenere la tesi della legittima difesa.

La Corte non accolse queste ricostruzioni.

Nel gennaio 1960, Caterina Sagoleo venne riconosciuta colpevole dell’uccisione di Evasio De Martini e Giuseppina Molinas e condannata all’ergastolo. La notizia apparve anche sulla stampa nazionale dell’epoca, che descrisse il procedimento come un processo per l’uccisione dell’amante e di un’amica.

Il caso, molto seguito dai giornali dell’epoca, finì poi progressivamente nell’oblio. Negli ultimi anni è stato recuperato da studi e pubblicazioni dedicate alla cronaca nera italiana, riportando alla luce la storia della donna diventata nota come la Mantide di Corso Casale.

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ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2026 13:21

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